"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")

giovedì 30 marzo 2017

JE SO' PAZZO

Uno dei miei obbiettivi per i miei trent'anni è stato ufficialmente imparare a risolvere il cubo di Rubik. Penso seriamente che una persona seria e stimata a trent'anni non possa non saper risolvere il cubo di Rubik. E' una questione di dignità e prestigio.
Mi sono messo sotto e sto tuttora imparando gli algoritmi. Ma la cosa strana, quella che più mi fa uscire di testa, non sono tanto le combinazioni "sotto, destra orario due volte, sinistra antiorario", ma piuttosto la sensazione che ho quando mi capita di finirlo. Quasi un fastidio. Perché, diciamocelo, a me tutti quei colori così belli ordinati e coerenti, non piacciono proprio per niente.

domenica 12 marzo 2017

PACCA SULLE SPALLE

Questo spazio oramai è diventato uno sfogatoio quasi privato nel mondo dell'etere, quindi posso dire abbastanza liberamente quello che mi passa per la testa. Il tema del giorno sono i ringraziamenti. Non nel senso assoluto, ma nel senso di Acknoledgements in papers scientifici. La gente mi chiede di rivederli, rileggerli, correggerli. A volte di fare delle nuove figure, che loro magari utilizzeranno. Ho passato ore appresso a queste cose. Col piccolo, insignificante dettaglio che poi, in questi acknolodgements, non vengo neanche nominato. Dettaglio insignificante in effetti: non ci guadagno niente io ad essere ringraziato. Niente dal punto di vista della carriera, niente dal punto di vista del prestigio professionale. E' solo che, forse, lo vedo come un lavoro non pagato. Pacca sulle spalle: detto (solo) tra noi, sei un grande.

venerdì 3 marzo 2017

SULLA STRADA

Io, diciamocelo, delle donne non ci ho mai capito un cazzo. Non che altri ci abbiamo capito, beninteso. Io, però, ancora meno.
Eppure ci sono momenti, istanti forse, in cui mi dico che forse non mi sto sbagliando, che forse lei è interessata, che forse alcuni contatti fortuiti con una collega non sono poi tanto fortuiti. Lei è brillante, intelligente, imperscrutabile. Non dimenticherò mai l'immagine di lei come un foglio bianco purissimo sfregiato da un segno nero, indelebile.
Poi mi guardo indietro, dentro, e trovo tante risposte e ancora più domande. Fino a che, alla fine, prevale la risposta: no, non è, lei e lo sai.
E' vero, lo so benissimo. E allora si va avanti, come sempre.