Giornata calco di quella di ieri, stesso tempo, stesse cose fatte, con l'eccezione della Messa. Ammetto che esco sempre col sorriso da lì. Oggi mi si avvicina una signora poco prima dell'inizio dicendo se volevo leggere una lettura. Non mi sono mai tirato indietro, ma in queste condizioni di francese era meglio per l'umanità che passassi la mano, almeno oggi :) In compenso all'uscita il sacerdote (terzo diverso che dice la messa in tre volte che vado) mi saluta e mi dice se lavoro per ITER, il grande progetto per la fusione che stanno facendo qui. Senza commentare l'interesse, l'orgoglio e chissà se la perplessità verso questo progetto che tutti conoscono, ho risposto che non lavoravo li ma sempre a Cadarache e lui soddisfatto mi dice che in effetti vedeva questa faccia nuova. Mi dico da una parte che è straordinario come questi preti si rivolgano a persona per persona ogni volta. D'altronde la comunità è molto piccola, potrebbe essere anche più facile. Sicuramente sono attenzione che mi mettono molta gioia. Per il resto niente di nuovo. Domani si ricomincia, e la cosa non mi dispiace. E' già un bel segno.
"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")
domenica 6 novembre 2011
IDEM
Oggi ho veramente niente da dire, non fosse altro perchè ha diluviato ininterrottamente da stamattina a stanotte. A mezzogiorno sembravano le sei di pomeriggio. Quindi la giornata è stata di riposo a casa, a vedere film e le partite. Domani pure dovrebbe piovere. Meno male che non può piovere per sempre :)
sabato 5 novembre 2011
PIOVE
Sinceramente da quando sono qui ne sono successe un bel po' di storielle brutte, e vederle da fuori, con quel tocco di distacco che solo la lontananza sa dare, le rende tutte quasi irreali. Irreali gli scontri a Roma, irreale la Tiburtina che era diventata il Tevere 2 la vendetta, irreali i video della Liguria sommersa per la seconda volta in una settimana da qualcosa di incredibile. Non che qui non piova, in fondo siamo a 300 km. Eppure i disastri, questi disastri, quelli in cui muoiono i bambini, sembrano davvero essere storia da film neanche troppo di classe.
Ancora una volta perciò terminiamo la giornata con una preghiera per tutte queste persone, per le loro sofferenze. Sinceramente mi sembra davvero che ci sia poco altro da dire. In fondo, piove anche qui, siamo solo a 300 km.
venerdì 4 novembre 2011
FORMA-RESISTENZA
Il secondo allenamento di pallanuoto è passato per adesso indolore. Sicuramente la cosa che mi ha reso felice è che non ho avuto crampi sta botta. Di contro, dopo dieci minuti non nuotavo quasi più. Quando si dice la forma e la resistenza. E' anche vero che dopo la palestra che abbiamo fatto anche oggi, sfido chiunque a essere fresco in acqua. Domani secondo me, a muscoli freddi, ne vedremo davvero delle belle. In compenso ho rosicato perchè un tizio a cui non so neanche cosa ho fatto in partita (lui dice che gli ho tirato una gamba, a me non sembra e anche se fosse non me sembra così grave) mi ha detto che se lo facevo un'altra volta di dava una gomitata in faccia. Poi un altro l'ha ucciso e non gli ha detto niente. Brutta storia essere l'ultimo arrivato e per giunta straniero. Io prima volevo dirgli fallo, poi lo volevo andare a cercare in acqua per fargli qualche altro dispettuccio, poi meno male che mi sono detto perchè devi cercà rogne e quindi l'ho evitato fino a quando non sono andato a casa. Speriamo che non ci ricasca sennò stavolta rispondo. Fatto sta che stasera sono rientrati i tizi che l'altra volta non c'erano causa ferie da vacanze scolastiche: ora si che si inizia a giocare più seriamente. Non troppo, ma un paio di giocatori interessanti ci stanno.
Tutto sport e niente lavoro? Niente affatto: oggi ho passato una giornata pallosissima a scaricare articoli che poi dovrò leggere (domani?). Non è che mi entusiasma sta cosa. Però per aspera ad astra, dicevano gli inglesi amici di Totti. Sicuramente sarà così.
PS:Ho risolto grazie alla solita pazienza di Christine l'accesso al sito su cui tra le altre cose posso prendere le ferie. Ma vi sembra normale che se c'è scritto digitate le ultime tre cifre del numero di sicurezza sociale in reatà chiede l'11esima, la 12esima e la 13esima cifra su 15 perchè le ultime due non se capisce che sò?? Boh, a me me parono tutti matti.
giovedì 3 novembre 2011
RITORNO AL LAVORO
Oggi il ritorno al lavoro è stato come pensavo. Sempre molto soft, ho fatto qualche altro giretto che dovevo fare (ormai praticamente devo finire i discorsi con la banca e con l'università, se se sbrigano) e dovrei essere a posto con la burocrazia. Ho conosciuto tra l'altro il capo del servizio. Mi sembra una brava persona, fa piacere avere il capoccia che mette serenità. Per il resto niente, il lavoro pare che devo andare ancora a fondo con la ricerca bibliografica (che palle! anche perchè non è che ce stanno sti miliardi di articoli che fanno al caso nostro, anche se sembra che non se ne rendano del tutto conto) però vabbè, lo farò. L'importante - mi dico sempre per farmi coraggio - è sapere che fare anche quando si subisce uno stop. Devo dire che questa cosa mi fa rivenire in mente tutti i momenti che ho superato con forza quando stavo a Boston, i momenti un po' più duri che si cancellano quando si mitizza l'esperienza ma che riescono quando hanno qualcosa da dirci. E meno male che ce l'hanno. Per il resto niente di nuovo. Non si incontrano cinghiali e asinelli tutti i giorni, d'altronde ;)
martedì 1 novembre 2011
ZERO CARBONELLA
Avevo promesso che avrei scritto con un minimo di calma in più e eccomi qui, finalmente. Sempre stanco, oggi anche 500 km da qui a Nizza e ritorno per portare all'aeroporto il piccolo Filips... Alla fine questo "amico low cost" come qualcuno l'ha brillantemente definito, è sempre il primo che mi viene a trovare nonostante dormite per terra in mezzo alla polvere e con un cuscino da terzo mondo. Oggi siamo andati a Marsiglia prima di andare verso Nizza. Abbiamo visto che cose principali (certo, in tre ore devi pur tagliare qualcosina, no?), giusto in tempo per arrivare all'aeroporto con grande tranquillità. Il mio ritorno è stato un'avventura, con un temporale disumano mentre facevo una bella (per niente) stradina di campagna tutta buia. Che gioia, che bellezza. Tornato a casa volevo prepararmi dei toast per cena. Stavo su skype nel frattempo. Il risultato, neanche lo dico.
Vi metto un paio di foto dei colori dell'autunno che abbiamo visto ieri, come promesso ;)
HALLOWEEN
Devo ammettere che è difficile quando si arriva a fine giornata stanchi morti scrivere anche due righe. Oggi è stata una giornata bella, anche se molto stancante. Molto stancante perchè come sempre abbiamo girato molto: Bonnieux, Lacoste, Gordes a Lourmarin. Non saprei quale consigliare per prima. La zona di montagna del Luberon e dintorni, di autunno, ha dei colori veramente unici. Prometto che metterò presto le foto di quello che abbiamo visto.
La serata di Halloween in compenso non ha offerto emozioni particolari: eravamo troppo stanchi non solo per uscire ma anche per vedere un film insieme. Fatto sta è che, degno, di nota, mi sono venuti a bussare un bambino e una bambina chiedendomi qualcosa in francese che non ho capito ma che equivaleva credo a "dolcetto o scherzetto?". Ho dato loro un po' di cioccolata, ma è la prima volta che mi succede una cosa del genere e soprattutto che io sono dall'altra parte della porta, dove di solito ci sono "i grandi". Ma è la sindrome di Peter Pan, non ci fate caso.
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