"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")

venerdì 12 gennaio 2007


Questa è la buffa storia di un uomo non nato nella via Gluck ma bensì di un facoltoso miliardario di terre yankee. Costui giustamente decise qualche tempo fa di investire i risparmi di una vita nell'arte, acquistando un quadro di Pablo Picasso, "Le Reve", per la modica per lui cifra di circa 139 million of dollars.. Il destino è infame però e la Sfiga secondo alcuni, la stoltezza per i latinisti (voi chiamatela pure come vi pare) volle che egli danneggiasse tale capolavoro. Ora ovviamente l'opera era assicurata e la Lloyd's sborsa non poche money per ripararlo. Il quadro ora vale, dopo tale danno, circa 84 milioni di dollari. Un uomo normale si continuerebbe a mangiare le mani per il resto della vita ma non il nostro miliardario: ha chiesto infatti il risarcimento anche per la perdita di valore del quadro. Io cito solo una frase di Einsten: "Ci sono due cose infinite: l'universo e la stupidità umana, e della prima non sono sicuro..."

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