"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")

sabato 5 marzo 2011

VENERDI' SPORTIVO

Incurante delle prese in giro che mi arrivano quotidianamente sul blog, questo venerdì sarà da segnare sul calendario come il venerdì dello sport. Mi sono iscritto alla squadra di pallanuoto delle residenza, per ora siamo in tre, la cosa non mi convince. E, come tutti potevano immaginare, sono andato in piscina, ovviamente. Peccato che il tempo di entrare mi sono trovato sommerso da una quantità di gente spaventosa, sfilze di ragazzetti che non ci sono nemmeno nei peggiori pomeriggi al forum. Sì, perchè la fortuna è stata quella di beccare il pomeriggio di gare: gare sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio indoor, partite del torneo maschile di pallavolo, gare in piscina in cui, su due piscine che hanno (mi sono sembrate a 8 corsie ma 20 metri lunghe credo), c'erano almeno dieci persone in ogni corsia a scaldarsi. Un casino mai visto. Ovviamente non c'era verso di fare alcunchè e allora mi sono rimesso i vestiti e mi sono visto la partita di pallavolo tra la squadra del MIT e i malcapitati Emerson, che non ho capito bene chi erano e da dove venivano, ma che soprattutto hanno preso una scanizza storica. Domani tornerò a provare, sperando nella tranquillità del weekend. Staremo a vedere. Sensazioni di oggi:
1) mi manca l'emozione della partita, di essere davanti alla gente che ti guarda e di un risultato da portare a casa. Avevo provato la stessa cosa quando sono andato a vedere la prima di campionato dei miei compagni di squadra e li ho visti scaldare. Io dovevo essere là dentro.
2) Grande distacco dai ragazzi che guardavo giocare. Ok, sono quasi sicuro che erano ragazzi più giovani di me, che ora veleggio per i trenta ormai :) però immaginare loro che vivono questa esperienza di college sfrenata tra residenza, sport e (forse) studio mi è sembrata lontana. Mi sento di un altro mondo, un po' più in là come visione. Non so se è una reazione della vecchia lotta mi prendono-non mi prendono, ma questo è oggi e lo riporto, per dovere di completezza.

Ultima cosa. Per entrare in piscina Giancarlo mi aveva prestato una borsaccia sua in cui forse entravano le ciabatte. Credo che il buon Filips dovrà provvedere. Ma non era questo. Giancarlo mi aveva detto di comprare il lucchetto per chiudere gli armadietti, che ovviamente sono personali negli spogliatoi e ce ne sono n tendente a una cifra. Il lucchetto è di quelli a combinazione preimpostata da aprire con la rotella. E' diventato ormai il mio passatempo preferito aprirlo. Troppo bello, Mi diverte in maniera impensata. Sto peggiorando, decisamente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ooooooooh il lucchetto con la rotella...fico!!! fa veramente molto film americano, ti credo che ti ci sei "incastrato" su...:):):)
l'unico emerson che conosco giocava a centrocampo con la roma e poi con la juve (maledetto), ora che ci penso ci sono anche gli emerson lake palmer, forse erano loro...si spiegherebbe la scanizza storica anche perchè se sei musicista e ti cimenti con la pallavolo ti sta bene.
ok, sto peggiorando anche io, ma solo per poterti stare più vicino.
peraltro spero apprezzerai questa risposta di sabato mattina, poi non dire che non ti penso!!! :)
il fatto che tu veleggi verso i 30 a occhio e croce direi che è una bella caxxata. se non ricordo male sei dell'87 quindi quest'anno hai compiuto 24 anni. da li a dire che sei prossimo ai 30 ce ne corre, fammi indovinare, quando spiegavano matematica a scuola eri assente per malattia? oppure eri in giro ad appiccare incendi, così tanto per fare pratica? mmmh...qualche maligno potrebbe ventilare l'ipotesi che stessi facendo pratica di attappare-tu-sai-cosa, e questa tesi viene corroborata ulteriormente dall'uso del verbo "ventilare" proprio qualche riga fa...uhm, quando faccio così mi faccio paura.
g10