"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")

venerdì 22 aprile 2011

NATALE DI ROMA

Stasera sono distrutto. Non so se è classico di quando ho le riunioni ma vabbè.
La mattina è iniziata con il secondo incontro fuori dipartimento con la mitica signora Rachel Morton (la signora che si occupa dei software al dipartimento), a cui ieri avevo scritto che non la pedinavo e lei mi ha risposto che pensava che fosse il destino che voleva avvicinarci ahahah che mattacchiona ;)
La riunione è andata benino, non tanto per la tesi per cui avevo proprio poco da dire e per cui mi sono beccato l'ennesima lezione sul fatto di andare li con proposte da fare e non con parole parole parole. Ho dovuto perciò scrivere una lista delle priorità con il relativo timing stanotte tornato dalla cena. In compenso però credo che Todreas sia rimasto abbastanza contento per il lavoro sul capitolo 2, meno per il fatto che ho trovato più di qualche cosina che oggettivamente non andava. Mi ha anche detto che l'11, il prossimo che devo fare, è brutto, ma che è per questo che me l'ha dato. Grazie, onorato.
La cena famosa è andata benino. Se non fosse che eravamo io, Alessandro, e due tizi a buffo che vivono qui da 30 anni (uno si era portato il figlio che non spiccicava manco una parola in italiano dopo che si erano fatti in macchina 9 ore da Washington a Boston oggi con sosta d'affari a Philadelfia). Doveva venire un sacco di altra gente, ma hanno tutti pisciato. La Lupa di Roma l'abbiamo festeggiata noi. Pochi ma buoni, ma almeno una pizza (carissima) l'abbiamo mangiata e non era per niente male.
In compenso però ho fatto una bella chiacchierata con Alessandro, tra le tante cose anche sull'effetto serra su cui mi ha detto delle cose bellissime che io non sapevo: c'è sempre da imparare dalle persone che ne sanno di più, se si ha la curiosità di indagare. Oltre a questo abbiamo parlato anche dell'ammissione ovviamente. Ormai è diventato tema mondiale. Anche Teepo, il ragazzo indiano della cucina, alle lavatrici stasera mi vede e mi chiede novità. Mi sento un po' stronzo a dire da mesi che è tutto uguale. Ma d'altronde, almeno qualche permille di colpa spero di non averla io per questo.
In ogni caso: buon compleanno Roma!


2 commenti:

Anonimo ha detto...

no no, la colpa è tutta tua, altro che qualche permille!!! :P:P:P
g10

Dot ha detto...

meno male che ce stai tu che me consoli :D:D