"E' proprio dei giovani come voi essere affascinati da stregoni e sortilegi, e pensare che a essi sia riservato il privilegio di donare la fortuna e cambiare la vita.Ma esistono altre persone che compiono miracoli e prodigi, nascoste negli angoli della città e della storia.
Se vedi uno stregone con un copricapo di piume di orokoko che cammina sopra i tetti, fa volare le edicole e fa cadere polvere d'oro sui passanti, può darsi che la tua vita stia per cambiare, ma molto più probabilmente stai vedendo un video musicale.
Se vedi una persona che non si rassegna alle cerimonie dei tempi, che prezioso e invisibile aiuta gli altri anche se questo non verrà raccontato in pubbliche manifestazioni, che non percorre i campi di battaglia sul bianco cavallo dell'indignazione, ma con pietà e vergogna cammina tra i feriti, ecco uno stregone....."
(Stefano Benni, "La compagnia dei celestini")

giovedì 21 aprile 2011

QUANDO NIENTE E QUANDO TROPPO

Si, è proprio vero... quando per giorni e giorni non c'è niente da fare e poi ti ritrovi il mucchio di cose arretrate. Quando non senti una persona da tempo immemore e ti ritrovi a sentire x tutte insieme. Quando fino ad ora occasioni di uscire poche e domani sera due contemporaneamente (senza contare la Messa in Coena Domini). Domani sera infatti c'è sia la grigliata del dipartimento che una cena organizzata da gente ignota per festeggiare il natale di Roma. Mi ha invitato Alessandro a questa e ho deciso che andrò lì. Un po' perchè con quelli del dipartimento che ho da dire (con Bo va benissimo ed è una grande persona, oggi abbiamo parlato anche del suo futuro, sta un po' come me solo che deve scegliere dove andare a guadagnare 90,000$ l'anno...) ma con gli altri insomma... Invece la cosa di Alessandro è stata inaspettata e mi ha fatto piacere che abbia pensato anche a me e a Giancarlo. Alla fine ho sempre fatto le cose con le persone che mi facevano vedere che ci tenevano alla mia presenza (festa di sabato scorso compresa). E così pure stavolta. E poi sempre meglio farsi un giretto a Boston piuttosto che rimanere sempre in zona MIT, no?
Oggi giornata passata a sistemare la bozza per domani. Dovrebbe essere (incredibilmente) pronta. Domani mattina non la ritocco, stampa e via. Mi dedicherò ad altre cosette prima della riunione. Alla fine ho sempre più cose da dire a Todreas. Se non comincio mi si ammucchieranno come i vestiti sulla sedia.

PS: chiacchierata molto molto piacevole col tizio dell'appartamento davanti al mio che incontro spessissimo in cucina. Per una volta il dialogo non è stato unilaterale, anzi. Partendo dall'NBA ovviamente. E' proprio vero, lo sport è come l'attack. Per la cronaca stava sperimentando anche lui una cosa buonissima: riso con peperoni e ananas. Prima ha fatto soffriggere la cipolla con tanto di lacrimoni mentre tagliava, poi ci avrebbe messo i peperoni tagliati. Una volta finiti i peperoni scottata nello stesso olio all'ananas già tagliato a pezzi e via. Gli ho chiesto di dirmi il risultato. Ho paura che ce stia proprio tutto :P

2 commenti:

Anonimo ha detto...

beh, io il riso all'ananas lo prendo sempre da fabietto...ed è strepitoso, con i peperoni non saprei ma se ci metti quelli dolci direi che ci stanno tutti...:)
g10
PS ho molto apprezzato la citazione sull'attack! :)

Anonimo ha detto...

e cmq a roma si dice: quanno a tordi e quanno a grilli...:)
visto è che il natale di roma ci stava tutta!!! :)
g10